Per la posa della prima pietra è stato firmato un documento redatto da Dieter Seiwald e preparato da Simon Moroder, che tre mesi dopo, il 22 luglio 2000, è stato posto in un rotolo di rame insieme al documento ufficiale per essere poi murato nell’edificio e così preservato per i posteri diventa.
Il testo sul certificato: (tradotto dal tedesco)
Fondazione dell’Osservatorio pubblico “Max Valier” – San Valentino, il 27 maggio 2000
Con la ferma volontà di soddisfare il bisogno della popolazione sudtirolese di una guida esperta nell’osservazione del cielo, la comunità riunita degli “astronomi Max Valier” fonda oggi solennemente l’osservatorio pubblico “Max Valier”. Possa questo osservatorio fornire nuove intuizioni non solo a coloro che hanno dedicato la propria vita alle stelle, ma a tutti coloro che ne varcano la soglia e influenzano i loro pensieri e le loro azioni in modo cosmico.
1° Presidente: Emil Waldthaler
Responsabile del progetto: Oskar Eheim
Membri: associazione dei astrofoli Max Valier
Come non chiediamo a quale scopo utile cantano gli uccelli, dal momento che sono stati creati per cantare, e cantare è per loro un piacere; Né dobbiamo chiederci perché lo spirito umano fatica a scandagliare i segreti del cielo… I fenomeni naturali sono così vari e i tesori nascosti nel cielo sono così ricchi, che allo spirito umano non manca mai il cibo fresco.
Giovanni Keplero, Mysterium cosmographicum (1596)